Il 14 settembre 2016 ha debuttato sul canale FX la sesta stagione di American Horror Story. La caratteristica di questa serie è di avere un’ambientazione diversa per ogni stagione. Fino all’ultimo, gli autori hanno mantenuto il riserbo riguardo al tema di quest’anno. Ora sappiamo che è Roanoke.

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American Horror Story: My Roanoke Nightmare

Da qui in avanti potrebbero esserci SPOILER.

L’episodio iniziale è stato scritto da Ryan Murphy e Brad Falchuk, ed è diretto da Bradley Buecker. La prima differenza fra le altre cinque stagioni è che stavolta la narrazione è in forma di documentario. I protagonisti raccontano la storia in prima persona e gli attori interpretano la ricostruzione dei fatti. Shelby e Matt (i narratori sono Lily Rabe e Andre Holland, mentre gli attori sono Sarah Paulson e Cuba Gooding Jr.) decidono di trasferirsi in una casa in mezzo ai boschi sull’isola di Roanoke, nel North Carolina, per lasciarsi alle spalle un passato doloroso e cominciare una nuova vita. Già da subito, i presagi non sono favorevoli e oscure presenze minacciano la vita dei due coniugi. Una piccola nota: nella cultura americana, Roanoke è famosa per un fatto realmente accaduto. Nel 1590, infatti, un insediamento britannico è scomparso senza che si sia saputo con certezza che fine abbia fatto.

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Shelby (Sarah Paulson) e Matt (Cuba Gooding Jr.)

Le mie impressioni su quest’inizio di stagione

Fino alla scorsa stagione la narrazione seguiva lo sviluppo dei personaggi e l’intrecciarsi delle loro vicende. In questo primo episodio, invece, sono i protagonisti a narrare gli eventi, proprio come nei documentari sul paranormale. Questa è una scelta interessante, che determina un forte cambiamento di rotta e porta una ventata di novità.

Il secondo punto a favore è una conseguenza del primo. Usando lo stile del documentario, la narrazione è più leggera e lineare rispetto ai tratti a volte un po’ troppo grotteschi e ampollosi che si sono visti in Freak Show e Hotel.

Infine, mi ha fatto piacere notare alcuni richiami alle stagioni passate, soprattutto Murder House, Asylum e Coven.

Per concludere, le premesse per un’ottima stagione ci sono tutte. Staremo a vedere se Roanoke continuerà su questo livello.